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mappa tratto

domenica, 14 giugno 2009

La mappa del tratto riservato alla pesca a mosca rilevato con google maps.


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galleria fotografica

sabato, 13 giugno 2009

turismo a Subiaco

sabato, 13 giugno 2009

Arte, storia, paesaggi, sport. Ecco alcune informazioni utili per chi ha intenzione di fare una gita da queste parti.

Se vi occorre un consiglio per dove mangiare e dormire scrivete a: info@anieneflyfishing.com

Subiaco
Monte Livata
Parco dei Monti Simbruini

agriturismo ristorante colle tocci



Il Parco dei Monti Simbruini

sabato, 13 giugno 2009

È il più grande del Lazio. Montagne vere, quelle alle spalle di Cervara, e Fillettino, e ricche di paesaggi integri, di fauna e flora, di arte e storia. A ottanta chilometri da Roma, qui vivono l’acquila, il lupo, il gufo reale il gatto selvatico, l’orso. Ai confini con l’Abruzzo, il parco comprende diverse vette intorno ai duemila metri come il Viglio (2156 m.), il Cotento (2014 m), il Tarino (1961 m). Ai piedi delle loro creste rocciose si estendono pianure spettacolari, come quello di Camposecco sopra Camerata Nuova, circondati da enormi foreste soprattutto di faggio. A quote minori caratterizzano invece il paesaggio le forre dei fiumi e i boschi misti pedemontani.
Questo ê il parco del più maestoso Appennino laziale, ma anche il parco dell’acqua. Il nome stesso del massiccio deriva dal latino sub imbribus, cioê sotto le piogge. Grotte, doline e inghiottitoi rivelano la natura carsica del territorio, una vera e propria spugna calcarea che assorbe le precipitazioni e le acque di scioglimento delle nevi. oltre ad essere importante dal punto di vista storico, vanta due bellezze naturali: l’Aniene (che in antichi testi troviamo chiamato annche “Teverone”) e Monte Livata, mete di turismo durante tutto l’anno.A restituirle in superficie sono quindi le numerose sorgenti, di grande portata e qualità, tra cui quelle dell’Aniene. E’ proprio dal bacino idrografico dei Simbruini, infatti,che si alimentano l’acquedotto del Simbrivio (che serve mezzo milione di persone in 56 comuni, perlopiù nella provincia di Roma) e quello dell’Acqua Marcia, dopo il Peschiera il più importante di Roma. La ricchezza di biodiversità dei simbruini ê grande. I boschi si estendono su due terzi del parco e spesso – come alla Tagliata, al Vallone, a Campo dell’Osso – per la vetustà degli alberi e le associazioni vegetali presenti sono di grande fascino e valore naturalistico. Genziane, campanule e gigli selvatici sono tra i più appariscenti fiori del parco, dove sono state censite finora ben 1246 specie tra cui 79 considerate a rischio di estinsione. Quanto agli animali, il grado di conservazione degli ambienti e l’accesso in molti casi difficoltoso consente tuttora la presenza di buona parte della grande fauna appenninica. Ma anche di numerosi tra anfibi, rettili, insetti e – in fiumi e torrenti – del sempre più raro gambero d’acqua dolce.
Fonte: ARP Agenzia Regionale per i Parchi.Via Indonesia, 33 – 00144 Roma tel. 065913371 fax 065919404.


Monte Livata

sabato, 13 giugno 2009

Situata al centro di una zona paesaggistica assai ricca, Monte Livata offre possibilità di turismo sia estivo che invernale. Attrezzata con piste di discesa, di fondo e impianti di risalita adatti a tutte le categorie di sciatori, è una realta delle stazioni di sport invernale dell’Appennino centrale. L’estate Livata offre la possibilità di piacevoli passeggiate, escursioni a cavallo, trekking e Mountain Bike sui suggestivi e panoramici crinali dei Monti Simbruini.

Per Informazioni turistiche A.A.S.T, Via Cadorna, 59 – tel. 0774822013.

Subiaco

sabato, 13 giugno 2009

Altitudine m.408 – Abitanti 9.000 – Dista da Roma 65 Km.

Si raggiunge facilmente tramite l’Autostrada A24 (uscita Vicovaro Mandela).E’ il centro piú importante della Valle dell’Aniene.Il nome deriva dal latino “Sublacum”, ed é dovuto all’imperatore Nerone che fece costruire ben tre dighe a monte del paese.
Tra Le molte cose da vedere, indubbiamente spiccano, per importanza, i due Monasteri Benedettini di “Santa Scolastica” e “San Benedetto”. Inoltre: il Ponte medievale di “San Francesco” (sec. XIV); Convento e Chiesa di “San Francesco” (1327); La Rocca Abbaziale, edificata nel sec. XI; il quartiere medievale della Valle; la Chiesa di “S. Andrea” etc..

oltre ad essere importante dal punto di vista storico, vanta due bellezze naturali: l’Aniene (che in antichi testi troviamo chiamato annche “Teverone”) e Monte Livata, mete di turismo durante tutto l’anno.

Ponte medievale di San Francesco a Subiaco

Ponte medievale di San Francesco a

Numeri Utili
Comune di 0774 8161
Centro Culturale Città di 0774 822800
Ufficio Informazioni Turistiche 0774 822013
Vigili Urbani 0774 85145
Presidio Ospedaliero 0774 8111
C.R.I 0774 83428
Guardia Medica 0774 313911
Pronto Soccorso 0774 85517
Carabinieri 0774 85320 – 0774 85508
Co.Tra.l 0774 85526
Vigili di Fuoco 0774 829541 – 0774 829538
Corpo Forestale 0774 822840 – 0774 822864
Enel Pronto Intervento 0775 879332

link

sabato, 13 giugno 2009

In questa pagina troverete dei collegamenti a pagine
che si occupano di pesca a mosca, ambiente e natura.
Se volete scambiare un link scrivete a:info@anieneflyfishing.com

  • Flyfishingmania
    Sito molto bello che nasce da una passione forte, sincera, viscerale, tramandata da padre in figlio, condivisa con gli amici più cari e talmente viva ancora oggi da diventare quasi una filosofia di vita.
  • Fly Casting Club di Reggio Emilia
    Il Fly Casting Club nasce a Reggio Emilia nel 1967 da un gruppo di pescatori a mosca desiderosi di riunirsi per migliorare le proprie conoscenze e per condividere le singole esperienze di pesca.
  • www.parchilazio.it
    Guida alle aree protette della Regione Lazio
  • www.pippam.com
    Piuttosto improbabili pagine di pesca a mosca
  • www.fiumi.com
    informazioni sui fiumi d’Italia.
  • www.pescatorimoscalodi.it
    Interessante sito di pesca a mosca.. da visitare!
  • www.tanagro.it/
    Questo sito é dedicato al meraviglioso fiume Tanagro, che rischia di morire per l’incuria e il menefreghismo di molte persone!
  • agriturismo ristorante colle tocci

    agriturismo ristorante colle tocci

la pesca a mosca

sabato, 13 giugno 2009





La pesca a mosca inglese e quella che poi é conosciuta come pesca a mosca classica.
Prevede l’ uso di canne sottili e legere relativamente corte, un mulinello posto sotto l’impugnatura con il solo scopo di contenere la lenza (coda di topo) e non gli e attribuito il compito di salpare il pesce, almeno per le prede di piccola o media pezzatura. Caratteristica di questa pesca e la coda di topo. Questa é un filo di dimenzioni cospicue rispetto alle classiche lenze da pesca, generalmente colorato per essere visibile al pescatore ed a seconda delle sue varianti può essere affondante, semi affondante o galleggiante. Ha una forma conica e va assottigliandosi verso la punta a mo di “coda di topo” appunto. Nella sua estremita vi e collegato tramite nodi particolari il finale realizzato in lenza trasparente, unendo più spezzoni di filo di diversi diametri con grandezze decrescenti man mano che ci avviciniamo alla punta dove e innestata la mosca. Questa, sempre artificiale, imita un insetto in tutte le sue fasi di vita, puo imitare un insetto terrestre o acquatico o ancora piccoli pesci o piccoli animaletti finiti in acqua per sbaglio per insidiare le prede più grandi. La mosca é realizzata con piume e fili vari non che materiali sintetici di ogni provenienza, anche di reciclo. Non vi sono pesi, piombi o quant’ altro perche il lancio dell’ artificiale avviene sfruttando il peso della coda di topo e l’ elasticita della canna che va rapportata al peso della coda stessa. Va detto che questo tipo di pesca sportiva facilita il rilascio del pescato in quanto l’ esca artificiale non viene quasi mai ingoita dal pesce ma rimane in punta di bocca ed i danni arrecati al pescato sono minimi.