Ricordo da bambino, andavo a pescare con mio padre su un fiume vicino a casa. Allora la pesca era ben diversa dai giorni nostri: c’era ancora quel romanticismo che oggi purtroppo si è perso. Io pescavo con una canna fissa lunga un paio di metri e le alborelle erano le mie prede. Poi mio padre cambiò lavoro e non avevamo più tempo per andare a pesca insieme. Per più di vent’anni non andai a pesca, finché un giorno d’agosto del 2003 un amico non mi convinse a far la licenza, riprendendo così una vecchia passione.
Accadde che questo mio amico, tanto per farmi conoscere le tecniche di pesca usate nei giorni nostri, mi prestò un libro, (L’Enciclopedia della pesca), nel quale erano descritte anche le varie attrezzature usate, per lo spinning, la pesca a fondo, alla passata e al carpfishing… Non potevano mancare all’ appello le canne da mosca in bamboo!!! Infatti c’era una brevissima descrizione, ed essendo un amante del legno, coscienzioso della mia abilità manuale mi dissi:” bhe! perché non provare a costruire una canna in bamboo?”
Non sapendo a cosa stavo andando incontro, non sapendo nemmeno che c erano gia alcune persone che si costruivano delle canne in bamboo, procedetti per tentavi.
Ricordo molto bene che per la mia prima canna usai bel comunissimo bamboo del Ticino, ed invece della pialla e plaining form, mi servivo
di una sottospecie di sgorbia per asportare il materiale dei listelli. Mentre lavoravo mi rendevo conto che il mio nuovo passatempo procedeva a rilento, a fatica e nel modo sbagliato; stava diventando una vera “impresa biblica”. Doveva pur esserci un modo per lavorare meglio, per essere più precisi, più veloci.
Stavo quasi per abbandonare l’opera ma a fine dicembre arrivò una risposta inaspettata: proprio alla cena di capo d’anno, a casa di un amico, vidi su un canale televisivo un programma nel quale spiegavano tutto il processo per la costruzione delle canne in bamboo. Riuscii a contattare l’autore del programma , il quale gentilmente mi fornì qualche numero di telefono (io ancora non disponevo di internet).
Un anno dopo, non senza grandi sforzi, ho fatto la mia prima canna da mosca. Ricordo molto bene che quando dissi al mio Maestro che come prima canna avevo fatto una 24 strips, lui mi disse testuali parole: “Flavio, non dire ca….!” L’idea del 24 strips mi venne, quasi per caso, prendendo spunto dalle Katana, le spade usate dai Samurai. Non nascondo che impiegai 3 mesi per la costruzione di questa canna, ma grande fu la soddisfazione quando la provai al mio primo corso di lancio di pesca a mosca!
Effettivamente era molto lenta, ma solo il fatto che ero riuscito a creare qualcosa con le mie mani, oltretutto ero probabilmente l’unico che aveva fatto qualcosa del genere, bhe!… questo mi bastò per appagarmi del tempo impiegato.
Flavio Ferrarini
